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Offerta Formativa

A.Ra.Xè. ZONA LIBERA DAL RAZZISMO

In occasione delle Campagne promosse dal Network UNITED intorno alle giornate del 9 novembre (anniversario della Notte dei Cristalli) e del 21 marzo (anniversario del massacro di Sharpeville), A.Ra.Xè promuove le seguenti attività gratuite nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. Le attività, tutte basate sull’educazione non-formale e su un processo di apprendimento orizzontale che promuova la creatività e il pensiero critico e riflessivo, puntano alla valorizzazione delle differenze e di disseminazione di anticorpi contro le diverse forme di discriminazione.

Le scuole possono aderire mandando una mail all’indirizzo araxe@apsyard.org

SPOT ANTIRAZZISTA

Temi: Discriminazione, Xenofobia, Sessismo, Omofobia, Nuove tecnologie, Uguaglianza in diritti e dignità, Diritti umani in generale

Target: I, II, III scuola secondaria di primo grado

Dimensioni del gruppo: da 10 a 30 partecipanti (1 classe)

Durata: 2 ore

Obiettivi:
*Promuovere la consapevolezza rispetto ai diritti umani ed alla loro reale applicazione nel mondo e nel contesto vissuto
*Promuovere una riflessione sulle differenti forme di discriminazione agite/subite nel quotidiano del nostro contesto di vita
*Promuovere la capacità a cooperare e lavorare in gruppo
*Promuovere le capacità comunicative ed espressive
*Promuovere la creatività
*Familiarizzare con computers e strumentazione radiofonica per un eguale accesso alle nuove forma di alfabetizzazione tecnologica.

Svolgimento in breve:
1) BRAIN STORMING Dopo un primo momento di presentazione del progetto, gli operatori aiuteranno i partecipanti a sviluppare ed analizzare la tematica del razzismo e delle discriminazioni, partendo dall’esperienza diretta dei giovani. Si elaboreranno i concetti di “discriminazione”, “razzismo”, “sessimo” e “omofobia” a partire dalle esperienze personale dirette e indirette dei partecipanti, lavorando soprattutto sulla costruzione di una visione positiva delle differenze.
2) COSTRUZIONE DELLO SPOT AUDIO A partire dall’analisi sviluppata in classe si passerà quindi a un ragionamento su quali siano gli strumenti possibili per veicolare un messaggio di valorizzazione delle differenze e contrasto alle discriminazioni. Si analizzeranno quindi le funzioni basilari di un messaggio pubblicitario, consentendo una prima familiarizzazione con gli strumenti di registrazione. Verrà quindi chiesto ai ragazzi di dividersi in gruppi e di pensare di produrre il testo per uno spot radiofonico. In seguito si procederà con la registrazione e il montaggio di tutti gli spot prodotti. Infine verrà chiesto ai ragazzi di analizzare il lavoro svolto ed esprimere le proprie impressioni in merito

ATTENZIONE: ZONA LIBERA DAL RAZZISMO

Temi: Discriminazione, Xenofobia, Sessismo, Omofobia, Creatività, Manipolazione, Uguaglianza in diritti e dignità, Diritti umani in generale

Target: III, IV, V scuola primaria + I, II, III scuola secondaria di primo grado Dimensioni del gruppo: da 10 a 30 partecipanti (1 classe)

Durata: 2 ore Obiettivi:
*Promuovere la consapevolezza rispetto ai diritti umani ed alla loro reale applicazione nel mondo e nel contesto vissuto
*Promuovere una riflessione sulle differenti forme di discriminazione agite/subite nel quotidiano del nostro contesto di vita
*Promuovere la capacità a cooperare e lavorare in gruppo
*Promuovere le capacità comunicative ed espressive
*Promuovere la creatività
*Promuovere l’abitudine alla manipolazione di materiali e tecniche artistiche differenti

Svolgimento in breve:
1) BRAIN STORMING Dopo un primo momento di presentazione del progetto, gli operatori aiuteranno i partecipanti a sviluppare ed analizzare la tematica del razzismo e delle discriminazioni, partendo dall’esperienza diretta dei giovani. Si elaboreranno i concetti di “discriminazione”, “razzismo”, “sessimo” e “omofobia” a partire dalle esperienze personale dirette e indirette dei partecipanti, lavorando soprattutto sulla costruzione di una visione positiva delle differenze.
2) COSTRUZIONE DEL CARTELLONE PUBBLICITARIO A partire dall’analisi sviluppata in classe si passerà quindi a un ragionamento su quali siano gli strumenti possibili per veicolare un messaggio di valorizzazione delle differenze e contrasto alle discriminazioni. Si analizzeranno quindi le funzioni basilari di un messaggio pubblicitario, consentendo una prima familiarizzazione con gli strumenti di registrazione. Verrà quindi chiesto agli studenti di dividersi in gruppi e di creare su un cartellone, collettivamente, un elaborato grafico, utilizzando diverse tecniche a piacere (come disegno libero, collage con ritagli di riviste e pezzi di materiale di riciclo, pastelli, pennarelli, tempere, ecc.) che vada a costruire una pubblicità contro le discriminazioni. Alla fine, tutti i cartelloni prodotti verranno mostrati a tutta la classe e i bambini avranno modo di confrontarsi e analizzare, con l’aiuto degli operatori dell’associazione, il lavoro svolto.

GLI ALTRI SIAMO NOI

Temi: Discriminazione/Xenofobia, Pari opportunità, Inclusione/interazione, Cittadinanza Dimensione del gruppo: da 10 a 30 partecipanti (1 classe)

Caratteristiche del gruppo: I e II della scuola primaria

Durata: 2 ore

Obiettivi:
*Approfondire la conoscenza di sé stessi e degli altri per abbattere i pregiudizi e gli stereotipi
*Eliminare comportamenti di discriminazione promuovendo solidarietà e rispetto
*Promuovere il concetto di uguaglianza
*Stimolare una riflessione sul concetto di “diversità” come valore positivo
*Stimolare una riflessione attiva e positiva sul concetto di “identità” e “intercultura”

Svolgimento in breve: L’attività si svolge in tre “fasi” e necessita di uno spazio in cui sia possibile muoversi e spostarsi liberamente, come una palestra, un’aula vuota o un corridoio/atrio molto ampio.
1) “Ice-breaking” e presentazione: ogni componente del gruppo viene invitato a presentare velocemente se stesso, includendo anche caratteristiche personali che lui stesso ritiene importanti per “spiegarsi” agli altri. Dopo la presentazione, vengono distribuite a tutti due immagini differenti contenenti dei personaggi reali o di fantasia: ognuno dovrà scrivere cosa, secondo se stesso, lo rende simile alla prima e cosa invece lo rende diverso dalla seconda. Le risposte verranno poi condivise nel gruppo classe
2) “Chi sono io?” (attività di movimento): tutti vengono invitati a formare una fila, in ordine casuale, in mezzo alla stanza. Gli educatori elencheranno singolarmente una serie di diverse qualità, caratteristiche, abilità o esperienze vissute: ogni volta i bambini dovranno dividersi velocemente in due gruppi differenti, da una parte chi possiede la “qualità” o la “competenza” e dall’altra chi non la possiede. Subito dopo dovranno tornare in fila in ordine sparso e ripetere il “gioco” per ogni caratteristica elencata. Su un terzo cartellone verranno disegnati gli insiemi corrispondenti al gioco appena fatto: ogni insieme indicherà una delle caratteristiche elencate e i bambini, a cui sarà assegnato un diverso colore ciascuno, dovranno segnarsi in tutti gli insiemi di cui fanno parte
3) Brainstorming e Riflessione finale: attraverso la lettura e l’osservazione dei cartelloni gli operatori stimoleranno i componenti del gruppo a riflettere sul senso delle attività svolte. A partire dal secondo gioco di movimento si rifletterà rispetto alla molteplice identità e all’appartenenza a tanti diversi “gruppi” questo gioco e gli insiemi ottenuti saranno confrontati con la prima attività e proprio attraverso le esperienze appena fatte si proverà a riflettere sull’esistenza di infiniti “punti di vista” i modi di vedere gli altri, ma anche di vedere se stessi, provando a elaborare il concetto che “gli altri siamo noi” e che siamo “tutti uguali, ma anche tutti diversi”. In conclusione il gruppo verrà invitato a fare un brainstorming di pregiudizi e stereotipi conosciuti o rilevati nella propria esperienza personale e si giocherà a “smontarli” ribaltando il punto di vista, provando a mettere in pratica il concetto “tutti diversi, tutti uguali”

STORIE DIFFERENTI

Temi: Discriminazione, Xenofobia, Uguaglianza in diritti e dignità, Diritti umani, Creatività

Caratteristiche del gruppo: classi I e II della scuola primaria

Dimensioni del gruppo: da 10 a 30 partecipanti (1 classe)

Durata: 2 ore

Obiettivi:
*Promuovere la consapevolezza rispetto ai diritti umani ed alla loro reale applicazione nel mondo e nel contesto vissuto
*Promuovere una riflessione sulle differenti forme di discriminazione agite/subite nel quotidiano del nostro contesto di vita
*Promuovere la capacità a cooperare e lavorare in gruppo
*Promuovere le capacità espressivo-creative
*Promuovere la consapevolezza spaziale e motoria

Svolgimento in breve:
1) BRAIN STORMING Dopo un primo momento di presentazione del progetto, gli operatori aiuteranno i partecipanti a sviluppare ed analizzare la tematica del razzismo e delle discriminazioni, partendo dall’esperienza diretta dei bambini. Si elaboreranno i concetti di “discriminazione” e “razzismo” a partire dalle esperienze personale dirette e indirette dei partecipanti, lavorando soprattutto sulla costruzione di una visione positiva delle differenze.
2) LETTURA E ELABORAZIONE TEATRALE DELLE FAVOLE Dopo il brainstorming si proporrà ai/lle bambini/e la lettura collettiva di una fiaba/favola dal mondo con un messaggio antirazzista e di inclusione/interazione, drammatizzandola anche con il supporto di maschere costruite dai bambini/e stessi/e. Infine tutte/i insieme si costruirà un momento comune di elaborazione e sintesi dei messaggi veicolati dalla fiaba.

STORIE ALL'INCONTRARIO

Temi: Discriminazione, Razzismo, Omofobia, Sessismo, Uguaglianza in diritti e dignità, Diritti umani, Creatività, Scrittura creativa

Caratteristiche del gruppo: classi III, IV e V della scuola primaria

Dimensioni del gruppo: da 10 a 30 partecipanti (1 classe)

Durata: 2 ore

Obiettivi:
*Promuovere la consapevolezza rispetto ai diritti umani ed alla loro reale applicazione nel mondo e nel contesto vissuto
*Promuovere una riflessione sulle differenti forme di discriminazione agite/subite nel quotidiano del nostro contesto di vita
*Promuovere una riflessione sulla parità di genere e sull’uguaglianza sostanziale tra persone diverse
*Promuovere la capacità a cooperare e lavorare in gruppo
*Promuovere le capacità espressivo-creative

Svolgimento in breve:
1) BRAIN STORMING Dopo un primo momento di presentazione del progetto, gli operatori aiuteranno i partecipanti a sviluppare ed analizzare la tematica del razzismo e delle discriminazioni, partendo dall’esperienza diretta dei bambini. Si elaboreranno i concetti di “discriminazione” e “razzismo” a partire dalle esperienze personale dirette e indirette dei partecipanti, lavorando soprattutto sulla costruzione di una visione positiva delle differenze.
2) SCRIVIAMO UNA STORIA! Dopo il brainstorming si chiederà ai/lle bambini/e quali fiabe/favole conoscono: sulla base di queste si proporranno delle variazioni alle fiabe/favole stesse che destrutturano gli stereotipi legati ai personaggi. A partire da queste variazioni si chiederà quindi ai bambini, divisi in gruppi, di creare nuove fiabe/storie.

CONOSCIAMO IL MONDO

Temi: Discriminazione, Xenofobia, Uguaglianza in diritti e dignità, Diritti umani, Geografia e Storia, Educazione interculturale

Caratteristiche del gruppo: classi III IV V della scuola primaria

Dimensioni del gruppo: da 10 a 30 partecipanti (1 classe)

Durata: 2 ore

Obiettivi:
*Riconoscimento della geografia e della storia come saperi fondamentali all’interno del mondo globalizzato, in quanto presupposti per una cultura del rispetto e dell’interazione.
*Promozione di un’educazione alle differenze
*Promozione di una riflessione sull’identità come elemento molteplice e in continua trasformazione
*Promozione della capacità di cooperare e lavorare in gruppo
*Promozione di un’attitudine a interrogarsi come aspetto fondamentale del percorso educativo

Svolgimento in breve:
1) BRAIN STORMING Dopo un primo momento di presentazione del progetto, gli operatori aiuteranno i partecipanti a sviluppare ed analizzare la tematica del razzismo e delle discriminazioni, partendo dall’esperienza diretta dei bambini. Si elaboreranno i concetti di “discriminazione” e “razzismo” a partire dalle esperienze personale dirette e indirette dei partecipanti, lavorando soprattutto sulla costruzione di una visione positiva delle differenze.
2) GIOCARE COL MONDO Dopo una prima ulteriore sollecitazione, data attraverso un percorso sensoriale, gli operatori divideranno i bambini in diversi gruppi: ad ogni gruppo verrà consegnata una cartina del mondo e le immagini di 5 prodotti usati comunemente nella quotidianità che provengono dalle cinque regioni che hanno visto nascere tra le più antiche società e culture: la penisola indiana, il Medio Oriente, la Cina, l’America Latina, l’Africa Sub Sahariana. Gli alunni dovranno provare ad indicare nella cartina i paesi di provenienza dei diversi oggetti. Successivamente le diverse cartine verranno appese alla lavagna e con l’uso di un mappamondo si confronteranno le aspettative rispetto alla provenienza ed al viaggio percorso dagli oggetti stessi per arrivare fino a noi, con il percorso reale. Si chiederà poi alla classe di analizzare il lavoro svolto ed esprimere le proprie opinioni in merito ai costrutti culturali/identitari che applichiamo alla nostra quotidianità.

IL LANCIO DELLA NAVICELLA

Temi: Discriminazione, Razzismo, Omofobia, Sessismo, Educazione di genere, Educazione interculturale Uguaglianza in diritti e dignità, Diritti umani

Caratteristiche del gruppo: classi V della scuola primaria + I, II, III della scuola secondaria di primo grado

Dimensioni del gruppo: da 10 a 30 partecipanti (1 classe).

Durata: 2 ore

Obiettivi:
*Promozione di una riflessione sugli stereotipi identitari e di genere diffusi nel contesto quotidiano di vita, e di una destrutturazione di essi
*Promozione di un’educazione alle differenze
*Promozione di una riflessione sull’identità come elemento molteplice e in continua trasformazione
*Promozione della capacità di cooperare e lavorare in gruppo
*Promozione di un’attitudine a interrogarsi come aspetto fondamentale del percorso educativo

Svolgimento in breve:
1) BRAIN STORMING Dopo un primo momento di presentazione del progetto, gli operatori aiuteranno i partecipanti a sviluppare ed analizzare la tematica del razzismo e delle discriminazioni, partendo dall’esperienza diretta dei bambini. Si elaboreranno i concetti di “discriminazione” e “razzismo” a partire dalle esperienze personale dirette e indirette dei partecipanti, lavorando soprattutto sulla costruzione di una visione positiva delle differenze.
2) LA NAVICELLA Ai ragazzi verrà quindi proposta un’attività di simulazione volta a dar loro la possibilità di riconoscere gli stereotipi che spesso agiamo inconsapevolmente, a partire da quelli di genere. A seguito dell’attività si promuoverà un ulteriore momento di riflessione condivisa su come, appunto, gli stereotipi e i pregiudizi agiscano massicciamente nella nostra quotidianità e su come costruire ed appropriarsi di strumenti in grado di contrapporvisi.

IL NUOVO MONDO

Temi: Discriminazione, Razzismo, Omofobia, Sessismo, Educazione interculturale Uguaglianza in diritti e dignità, Diritti umani

Caratteristiche del gruppo: I, II, III della scuola secondaria di primo grado

Dimensioni del gruppo: da 10 a 30 partecipanti (1 classe)

Durata: 3 ore

Obiettivi:
*Promozione di una riflessione sugli stereotipi identitari diffusi nel contesto quotidiano di vita, e di una destrutturazione di essi
*Promozione di un’educazione alle differenze
*Promozione di una riflessione sull’identità come elemento molteplice e in continua trasformazione
*Promozione di una riflessione sulla migrazione e sulle prospettive interculturali
*Promozione della capacità di cooperare e lavorare in gruppo
*Promozione di un’attitudine a interrogarsi come aspetto fondamentale del percorso educativo

Svolgimento in breve:
1) SIMULAZIONE Ai ragazzi verrà proposta un’attività di simulazione volta a far sperimentare loro direttamente le relazioni e le dinamiche di inclusione/esclusione proprie del processo migratorio. Si proporrà, quindi, seppur in un contesto simulato, l’esperienza della migrazione, del respingimento, delle possibili scelte di accoglienza ed organizzazione delle società, ponendo quindi le basi di un’esperienza diretta su cui poi si svilupperà la riflessione collettiva
2) DEBRIEFING A seguire si costruirà un momento di debriefing che analizzi le strategie e scelte adottate, nonché le conseguenze che esse hanno avuto, provando a stimolare una riflessione rispetto ai concetti stessi di inclusione/eslcusione, di mobilità e migrazione.

FAQ - Domande Frequenti

1- Cos’è “Araxè-Zona Libera dal Razzismo”? >> E’ una campagna all’interno della quale si sviluppano varie attività, tra cui anche i moduli proposti alle scuole dal progetto A.Ra.Xè. Scuole, rivolte all’eliminazione delle discriminazioni razziali, promossa in occasione della data del 9 novembre e successivamente del 21 marzo

2- Come si sviluppano i moduli? >>Le attività proposte, si sviluppano favorendo l’interazione tra i giovani, con l’obiettivo di educare alle differenze per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, analizzando il concetto di “All different – All equal” – “tutti diversi – tutti uguali”

3- Quali sono i temi che verranno affrontati? >> Si affronteranno in maniera informale le seguenti tematiche: Discriminazione, Xenofobia, Uguaglianza in diritti e dignità, Diritti umani in generale, Nuove tecnologie

4- In quale periodo è possibile usufruire delle attività proposte? >> Dal 02 novembre al 27 novembre 2015 e dal 29 febbraio al 26 marzo 2016

5- A chi sono rivolte le attività proposte? >> Possono usufruire dei moduli le classi delle scuole primarie e delle scuole medie inferiori di Milano e Provincia

6- Qual’è la durata di ogni attività? >> Ogni modulo ha durata di n. 1 incontro di 3/4 ore circa

7- Quante persone possono partecipare ad ogni modulo? >> I moduli sono previsti per gruppi composti da 10 a 30 persone (una classe),

8- Come è possibile usufruire delle attività? >> Contattando l’APS YARD via mail ( araxe@apsyard.org ) o telefonicamente (3383000868 Marta Stefanelli – 3335457033 Alessia Manera)

9- Le attività proposte hanno un costo? >> I moduli sono offerti in forma gratuita

A.Ra.Xè – SCUOLE LIBERE DAL RAZZISMO

A.Ra.Xè. promuove nelle scuole primarie e secondarie di primo grado attività di educazione non formale che si sviluppano su diversi incontri, affrontando la tematica della valorizzazione delle differenze e della lotta alle discriminazioni e concentrandosi in particolare sulle tematiche del razzismo, del sessismo e dell’omofobia.

Le scuole possono aderire inviando una mail all’indirizzo araxe@apsyard.org

CONTESTO

Viviamo in un contesto nel quale la crisi investe ormai la società in tutte le sue forme: se da un lato, infatti, vediamo il dilagare di fenomeni di esclusione sociale, di razzismo, ignoranza e paura nei confronti del diverso e della diversità in generale, dall’altra è la stessa istituzione scolastica ad essere in crisi e sempre più in difficoltà ad affrontare da sola questi fenomeni, soprattutto per via dei tagli ai servizi formativi, la carenza di spazi e occasioni di riflessione con i ragazzi e tra i docenti stessi.

Non di rado poi, le scuole diventano il centro di nuove e diverse campagne mediatiche che istigano alla cosiddetta “guerra tra poveri”. Questi fattori rappresentano ulteriori spinte per il dilagare di fenomeni di chiusura e discriminazione verso migranti e comunità straniere nonché in generale verso le cosiddette “minoranze”, ovvero quelle persone individuate come “differenti”: sia per il colore della pelle, la cultura di origine, la diversa abilità, la diversità di genere o l’orientamento sessuale… E spesso la discriminazione sfocia direttamente in atti di violenza e di intolleranza, sia dentro che fuori la scuola, dove anche il cosiddetto bullismo racchiude il più delle volte una forte componente discriminatoria del diverso, ritenuto più debole, e un contenuto razzista, sessista e omofobo.

Obiettivo dell’APS YARD attraverso il progetto A.Ra.Xè è contribuire alla prevenzione e contrasto di tali fenomeni attraverso la diffusione di una cultura della differenze come caratteristica positiva, vera e propria ricchezza di una società in continua evoluzione anche caratterizzata da spinte globali che parlano di democrazia, diritti e interazione.
È importante non tagliare risorse e non smettere di investire nella formazione di quelle che sono le giovanissime generazioni per contribuire a formare bambine/i e ragazze/i consapevoli e curiosi, anche grazie alla creazione di momenti in cui divertirsi stando bene insieme nel rispetto delle differenze e del mondo che ci circonda.

TARGET

Il progetto si rivolge ai ragazzi e bambini delle scuole medie inferiori e delle scuole primarie (classi terze, quarte e quinte). In particolare le attività 1 – 3 – 4 si rivolgono alle scuole medie inferiori, l’attività 2 si rivolge in particolare alle classi terze, quarte e quinte delle scuole primarie. In caso di richieste specifiche alcune attività possono essere modulate su giovani di età diversa da quelle previste sopra.

OBIETTIVI GENERALI

Obiettivo generale e prioritario è quello di contribuire attivamente alla prevenzione e al contrasto di forme di discriminazione e razzismo, favorendo il confronto e l’interazione tra i giovani, provando a valorizzare tutte le differenze che caratterizzano la società, come valore positivo.

All’interno dei moduli verranno affrontati, direttamente ed indirettamente, il tema dei diritti umani in generale, dell’intercultura, delle discriminazioni, della xenofobia, del sessismo e dell’omofobia, della pace, del gioco e della socialità, tutti in relazione alle esigenze ed alle esperienze dei giovani a cui sarà rivolto il progetto.
Inoltre intendiamo ragionare, con ragazze e ragazzi, intorno al concetto di diversità ed uguaglianza, sperimentando e mettendo a verifica in prima persona il concetto “all different-all equal”, ovvero che ogni individuo ha delle diversità e dei punti in comune con chiunque altro. Nostro obiettivo è quindi anche il raggiungimento di forme di cooperazione, attraverso attività manuali e pratiche, ma anche di gioco esperienziale, che attivino nuove competenze e consapevolezza, sperimentando direttamente quanto sia fondamentale collaborare insieme e cooperare per il raggiungimento di soluzioni utili a tutto un gruppo/comunità.
Inoltre miriamo allo sviluppo di una capacità di analisi critica, favorita da momenti di brainstorming diretto o indiretto, in cui grazie ad input di vario genere viene sollecitato il ragionamento, a partire anche dall’esperienza diretta.

OBIETTIVI SPECIFICI

Attività 1:
capire il concetto di emarginazione e ghetto e trovare forme creative per contrastarne gli effetti.
Sviluppare capacità di analisi in relazione alla necessità di dover trovare soluzioni collettive.
Approfondire come nella storia o in Paesi diversi sia stato possibile delegittimare la creazione di confini sociali interni, ghetti, attraverso la cultura, la musica e l’arte, con particolare attenzione alle esperienze hip hop (rap e writing).
Sviluppare o implementare capacità artistico manuali e linguistiche, attraverso la creazione e manipolazione di testi e immagini.

Attività 2:
Sviluppare, approfondire e capire il concetto di meticciato e intercultura attraverso un viaggio tra storia e geografia.
Analizzare insieme quanto il mondo in cui viviamo non esisterebbe senza le migrazioni e i viaggi che nel corso della storia hanno permesso contaminazioni ed immeticciamenti.
Sviluppare consapevolezza rispetto all’importanza di studiare la storia e la geografia per poter comprendere la realtà odierna.
Sviluppare o implementare capacità manuali e pratiche.
Promuovere la creatività e lo sviluppo di competenze narrative.

Attività 3:
Analizzare l’aspetto dell’omofobia e della differenza di genere.
Sviluppare il concetto di libertà di scelta (e di scelta di genere).
Approfondire alcuni aspetti della letteratura, della storia dell’arte e della fotografia grazie ai quali sarà possibile comprendere il tema della discriminazione in relazione alle differenze di genere.
Sviluppare capacità artistico manuali, in relazione soprattutto ai linguaggi immaginali quali disegno e fotografia.

Attività 4:
costruire un approccio alla migrazione ed alla diversità scardinando l’eurocentrismo che ci porta a leggere tutto in una relazione manichea tra nord-sud ed ovest-est, ripartendo invece dal concetto di regione mediterranea e di “mare tra le terre”, proponendo così, attraverso la storia, la geografia e le arti, la lettura di uno spazio di scambio e condivisione di culture e sistemi simbolici.
Si proporrà inoltre una riflessione sui diritti e sui percorsi che hanno portato, su entrambe le sponde del Mediterraneo, alla loro rivendicazione

ATTIVITA'

Proponiamo alle scuole quattro diversi cicli di incontri di 2 ore ciascuno da svolgere con frequenza settimanale, rivolti ad una classe alla volta.
I diversi percorsi andranno ad approfondire tematiche differenti del concetto più ampio di razzismo e xenofobia e, dall’altra parte, degli strumenti di solidarietà, inclusione e interazione di cui ci si può dotare per contrastarli. Ogni ciclo di incontri verrà sviluppato grazie al metodo dell’educazione non formale e non frontale, grazie al susseguirsi di brainstorming e debriefing, giochi esperienziali, attività laboratoriali

Ogni ciclo o percorso si articolerà in 5 incontri: i primi due incontri avranno caratteristiche simili per tutte le tematiche, in relazione agli obiettivi generali del progetto. Nei successivi 3 incontri si andrà ad affrontare ed analizzare il tema relativo all’obiettivo specifico.

Di seguito dettagliamo le caratteristiche dei diversi percorsi.

Attività 1:
Vuole approfondire il tema dell’emarginazione e del ghetto, permettendo inizialmente di analizzarne il significato, simulando esperienze dirette di esclusione attraverso giochi o brainstorming creativi. Successivamente si vuole ragionare su come destrutturare questi concetti, su come si possa superarli concettualmente ed abbattere le barriere culturali e fisiche che da questi concetti dipendono. Queste tematiche verranno affrontate anche grazie all’utilizzo di alcuni materiali multimediali che aiutino ad approfondire come nella storia o in altri Paesi sia stato possibile delegittimare la creazione di confini sociali interni e ghetti, attraverso la cultura, la musica e l’arte, con particolare attenzione alle esperienze hip hop (rap e writing). Alla fine del ciclo verrà richiesto ai ragazzi di creare una loro possibile risposta di contrasto all’emarginazione attraverso l’espressione artistica e/o musicale.

Attività 2:
I sapori, cibi, e “piatti tipici” della nostra società non esisterebbero senza la libera circolazione delle persone e delle merci che nel corso della storia hanno attraversato mari e continenti e raggiunto tutto il mondo. Questo ciclo di incontri approfondirà l’importanza dell’interazione e della mescolanza tra persone e culture diverse, dell’immeticciamento, con focus particolari rispetto all’alimentazione e ai cibi. Nel corso degli incontri verranno effettuati anche giochi sensoriali, per stimolare attenzione e interesse utilizzando anche odori, sapori e tatto.

Attività 3:
Vuole approfondire l’aspetto del sessismo e dell’omofobia grazie anche ad attività laboratoriali che prevedono, oltre a giochi e simulazioni, l’utilizzo delle immagini: a partire da dipinti e fotografie di artisti che hanno utilizzato l’arte per mettere al centro dell’attenzione il tema del genere, costruendo così anche un percorso multidisciplinare che attraversi la storia dell’arte e la storia in sé. Grazie a questi input sarà possibile destrutturare i concetti dell’omofobia e del sessismo, promuovendo ragionamenti che vadano nella direzione della libertà di scelta e del concetto di uguaglianza nella diversità

Attività 4:
In questa attività si vuole valorizzare l’elemento unificatore del Mediterraneo come “mare tra le terre”, andando invece ad analizzare come tra queste terre e paesi, oltre ai contrasti, ci siano sempre stati scambi che, spesso, hanno anche promosso una cultura dei diritti e una richiesta effettiva di rispetto di questi. Si proverà quindi a ragionare sul relativismo dei concetti di “oriente” ed “occidente”, provando appunto a disegnare invece una linea tra questi due mondi che fin dall’antichità si sono mescolati e immeticciati. Si proporrà quindi ai ragazzi/e la costruzione di un piccolo spot per i diritti.

METODO

Tutti le attività che si svolgeranno nel corso degli incontri verranno sviluppate attraverso il metodo dell’educazione non formale, in maniera orizzontale e non frontale, valorizzando l’esperienza diretta dei giovani coinvolti e sviluppando insieme a loro attività ludiche di gruppo grazie alle quali i bambini e i ragazzi avranno la possibilità di esprimersi in maniera alternativa, attraverso drammatizzazioni, produzioni di storie, racconti, canzoni, disegni, materiale multimediale. Infatti, il gioco, la simulazione e l’attivazione personale sono alcune delle principali modalità tramite le quali l’essere umano apprende.
Le caratteristiche dei giochi esperienziali che verranno realizzati durante le attività sono l’attivazione ed il coinvolgimento diretto dei partecipanti, il rafforzamento del ricordo di quanto appreso grazie ad un elevato coinvolgimento emozionale, il rendere evidenti i comportamenti umani di fronte a situazioni complesse, abituare i partecipanti al confronto continuo e al lavoro di squadra.
Nel corso degli incontri si alterneranno momenti di gioco esperienziale, di ice-breaking, di team building, laboratoriali, di brainstorming creativo oltre che orale, di confronto, di autovalutazione e debriefing.

IMPARARE PARLANDO, PARLARE IMPARANDO

A.Ra.Xè, in collaborazione con La Banda dei Pirati ONLUS, promuove laboratori di alfabetizzazione rivolti alle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Le scuole interessate possono mandare una mail all’indirizzo araxe@apsyard.org o all’indirizzo labandadeipirati@gmail.com

PREMESSA

Lavorare con bambini/ragazzi neoarrivati non implica solo un percorso di alfabetizzazione e formazione linguistica: al contrario, la lingua dovrebbe essere in primis uno strumento di comunicazione e presentazione del sé, nonché di conoscenza dell’ambiente circostante, riconosciuto e riconoscibile dal ragazzo o dalla ragazza stessi. Si dovrebbe cioè costruire una lingua del fare che permetta al ragazzo/a di sentirsi protagonista ed attore all’interno del gruppo classe, capace e competente: una lingua che consenta, quindi, la narrazione del sé, la formulazione di domande che portino alla comprensione del contesto prima ancora che di un testo didattico, e soprattutto un percorso linguistico che sappia valorizzare le competenze (esperienziali e/o scolastiche) già sviluppate dal bambino/a o ragazzo/a nel proprio percorso di vita.

Spesso, infatti, soprattutto in contesti di scuola media inferiore e superiore, il ragazzo/a neoarrivato/a si percepisce come inadeguato/a o “in-capace” anche perché non in grado di traslare nel nuovo codice linguistico le competenza già acquisite.
A ciò si aggiunge spesso una componente percettiva di “incapacità sociale”, dovuta alla necessità di apprendere, insieme alla nuova lingua, anche le competenze socio-culturali che regolano le relazioni nel nuovo contesto di vita e che permettono in questo modo di diventare un soggetto autonomo e capace di essere protagonista del nuovo spazio vissuto.

La necessità diviene dunque quella di lavorare, appunto, su più piani, considerando la lingua come uno strumento e non come un fine e costruendo quindi situazioni relazionali (con altre/i, con lo spazio, con i testi) che coinvolgano attivamente i bambini/ragazzi nella comunicazione linguistica.
Altra azione fondamentale nella proposta di didattica di una L2 risulta quindi la costruzione di materiali ipertestuali, che comprendano immagini, video, role play, volti a concretizzare ulteriormente l’atto linguistico, riportandolo così alla sua funzione strumentale.

OBIETTIVI

Sviluppo di competenze comunicative orali che permettano la relazione, la comunicazione e la cooperazione tra pari
Sviluppo di competenze comunicative orali che consentano l’espressione dei propri bisogni, esigenze, desideri
Sviluppo di competenze comunicative scritte di base
Costruzione di un lessico e strategie per studiare
Promozione di protagonismo nella classe da parte dei/lle ragazzi/e coinvolti/e

METODOLOGIE

All’interno del percorso si utilizzerà un approccio comunicativo-sperimentale, che quindi promuova l’apprendimento linguistico attraverso la progressiva padronanza delle funzioni comunicative della lingua.
Si provvederà quindi a inserire i ragazzi/e in contesti comunicativi, proponendo attività che stimolino la relazione e la narrazione, facendo abbondante ricorso all’interazione tra codici comunicativi differenti (le immagini, la gestualità, la sfera motoria ed affettiva…).

Elemento importantissimo del laboratorio sarà poi la produzione di volta in volta di materiali che possano, in un secondo momento, essere riportati nel contesto classe e concorrere così alla costruzione di protagonismo all’interno dello stesso da parte dei bambini/e e ragazzi/e coinvolti, oltre a far sì che il compito (essendo produzione di un qualcosa che parla dei ed è fatto dai bambini/ragazzi) venga riconosciuto come autentico ed abbia quindi maggior influenza nel processo di apprendimento.

ATTIVITA'

Si propongono incontri di 2 ore ciascuno per gruppi di massimo 8-10 studenti.

Possiamo dividere il percorso in 3 fasi:
la prima e la seconda fase riguarderanno un percorso di alfabetizzazione base, con l’obiettivo di costruire un lessico e delle competenze grammaticali basilari che permettano sia la comunicazione con i compagni e con i docenti, sia un primo approccio ai contenuti di studio (anche attraverso la costruzione di testi semplificati).
La terza fase, invece, si costruirà a partire da quanto prodotto nelle due precedenti andando a elaborare un percorso che valorizzi gli interessi esplicitati dagli alunni nonché la loro storia e le competenze da loro accumulate durante il percorso di vita.
Sempre costruendo una connessione tra contesto di origine e contesto di migrazione, si costruirà una piccolo lavoro tematico che utilizzerà il supporto anche di tecnologie audiovisuali per la produzione di un lavoro che al contempo sviluppi le competenze linguistico-comunicative dei ragazzi e ragazze, ma che permetta anche la rielaborazione di contenuti disciplinari trattati in classe.

Prima fase: Lavoreremo sulla presentazione di sé e sui contesti di vita quotidiani (la casa, la scuola, la città…). Si procederà con la valorizzazione dell’esperienza e della storia dei ragazzi anche nel loro paese d’origine, promuovendo la possibilità per loro di narrare e descrivere non solo il proprio presente ma anche il proprio passato, creando connessioni tra i due spazi di apprendimento. Sul piano linguistico si promuoverà un apprendimento delle competenze base della presentazione (in particolare il lessico della famiglia, della casa, del corpo, della città; i colori; l’alfabeto)

Seconda fase: Lavoreremo sulle attività, i desideri, gli interessi. Si svilupperanno quindi competenze linguistiche volte a supportare l’espressione delle emozioni e delle aspettative anche rispetto all’inserimento in un nuovo contesto sociale, culturale e di vita. Si costruirà un lessico dello sport, del tempo libero, delle professioni, oltre a costruire le competenze sull’uso dei verbi al presente ed al passato prossimo.

Terza fase: Si lavorerà sulle competenze linguistiche della narrazione e della descrizione, invitando i ragazzi a costruire un prodotto finale del laboratorio che possa essere patrimonio della scuola tutta (stimolando quindi il protagonismo dei bambini/ragazzi e la costruzione di senso intorno al lavoro di apprendimento linguistico). Per quanto riguarda i ragazzi/e della secondaria di primo grado, tale prodotto finale rispecchierà un percorso attorno a un tema scelto da loro, intorno al quale si costruirà un vocabolario, brevi testi descrittivi supportati da immagini e mappe concettuali.

Ai bambini ed alle bambine della scuola primaria si proporrà invece la costruzione di un “grande atlante dei bambini” che presenti in questo modo, attraverso diversi codici comunicativi, i bambini stessi nonché il loro background in modo divertente e soprattutto arricchente anche per tutti gli altri bambini e bambine della scuola.
L’obiettivo di quest’ultima fase è quindi in particolare quello di lavorare su competenze comunicative che, seppur basilari, sostengano la formazione di un protagonismo nell’approccio alla scuola ed allo studio, sperimentando e confermando una sempre maggiore capacità del “fare con” la lingua.
Tali attività potranno essere rivisitate a seguito di precise necessità degli alunni o del confronto con le/i docenti dei gruppi classe.

VALUTAZIONE

La valutazione dell’attività terrà conto dei progressi fatti dai bambini/ragazzi nell’apprendimento delle competenze linguistiche, in particolare:
-capacità di comunicare concetti semplici in italiano
-capacità di esprimere emozioni
-capacità di descrivere oralmente sé stessi ed il proprio contesto di vita
-capacità di comprensione orale contestualizzata
-capacità di comprensione di una consegna
-utilizzo dell’alfabeto
-capacità di scrivere parole (livello A0) o frasi (livello A1, A2) semplici Inoltre feedback importanti nella valutazione del percorso di apprendimento saranno le capacità di relazione e comunicazione (linguistica e non) all’interno del gruppo classe e quindi anche con i docenti.
Importantissima sarà la possibilità di un confronto con la componente docenti che in primis costruisce il percorso di apprendimento dei bambini/e e ragazzi/e coinvolti, nonché del gruppo classe in cui questi sono inseriti.