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L’invasione delle Madri

Posted by on Ott 7, 2017 in Araxe, Oasi del piccolo lettore, Zero Zero | 0 comments

L’invasione delle Madri

Il 27 ottobre alle h. 18 presso l’Oasi del piccolo lettore presentiamo il libro “Mio figlio mi adora” con l’autrice Laura Pigozzi.

Laura Pigozzi è neuropsichiatra infantile. Ha coniato l’espressione plus-materno e ha spiegato perchè questa nuova categoria di madre ricalca esattamente la figura del padre-padrone, anche se il suo potere è più subdolo, perchè ha il sapore buono della tenerezza e dell’affettività.

La famiglia claustrofilica è quella famiglia in cui prevale l’amore per il chiuso della casa a sfavore dell’incontro e dell’apertura verso chi non appartiene alla casa, in cui il collettivo è visto come il nemico.

La Madre (con la maiuscola) protegge i suoi figli in ogni ambito e contesto; ad esempio a scuola chiedendo ad altri genitori via whatsapp quali sono i compiti per casa perchè suo figlio non ha segnato l’assegno sul diario. Ma in questo modo impedisce ai propri figli di sbagliare, di fare da soli, di imparare a gestirsi in autonomia.

Laura Pigozzi è cantante, formatrice vocale e neuropsichiatra infantile presso l’ospedale San Paolo. Si dedica alla psicoanalisi della voce e ha fondato il Non Coro per la creatività vocale.

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Il respiro del bambino è per il mondo. Ci immaginiamo di doverlo proteggere dal mondo, mentre lui sta già imparando quel mondo che lui – non noi – abiterà, quello che lui – non noi – dovrà modificare anche con la sua sola presenza. Mentre noi quel mondo che temiamo per lui – ma che non temevamo affatto per noi – lo vorremmo dimenticare, tenere fuori dalla porta.

Come può esserci formazione per un bambino confinato in un claustrum gestito da genitori full time? Quale allenamento al sapere può offrire una scuola uterinizzata? Come si dice in Africa, per fare un uomo ci vuole un intero villaggio, ci vogliono legami di alleanza oltre che di sangue, cultura oltre che natura

Nel libro “Mio figlio mi adora” edito da nottetempo l’autrice affronta “una nuova barbarie poco riconoscibile perché sembrava avere un buon sapore, una modalità nuova dell’“affettività”. La famiglia claustrofilica è quella famiglia in cui prevale l’amore per il chiuso della casa a sfavore dell’incontro e dell’apertura verso chi non appartiene alla casa, in cui il collettivo è visto come il nemico.

Il “Plusmaterno” descritto nel libro è una nuova dinamica servo-padrone in cui è la figura della madre a ricoprire il ruolo dominante e che non insegna ai figli a prendere il volo.
Nella famiglia contemporanea sembra prevalere il sangue sulla parola, l’aspetto biologico su quello culturale, ma così facendo scompare il progetto educativo, la condivisione di regole all’interno di un luogo domestico (la famiglia appunto), il patto sociale tra coloro che ne fanno parte.

Citando Hannah Arendt “gli esseri umani sono fatti per incominciare”. Ovvero ogni viaggio, ogni nuovo inizio, ogni momento di scoperta nella vita dei nostri figli è una tappa nel percorso di indipendenza e felicità che può essere realizzato solo varcando la soglia di casa, solo uscendo nel mondo e separandosi dal luogo da cui si proviene.

Leggi qui l’intervista a Laura Pigozzi
http://www.topipittori.it/it/topipittori/mio-figlio-mi-adora-intervista-laura-pigozzi

Leggi qui la sinossi del libro
http://www.edizioninottetempo.it/it/prodotto/mio-figlio-mi-adora

Vai sul sito di Laura Pigozzi
http://www.laurapigozzi.com/wordpress/

The Project “Play the city”

Posted by on Lug 19, 2017 in PAN, Slide Home, Urban Culture, Yard | 0 comments

The Project “Play the city”

The Erasmus + project “Play the City” just ended. 9 days of activities, debates, and meetings around the theme of urban sports as antidotes against discrimination. The project included 21 participants from 3 European nations who shared their experiences in their context of provenience, reflected on sports’ theories and practices, and built together the management of two sport tournaments during the San Siro Festival, organized by our associations between the 15 and the 17th of July.

In the first two days, the activities focused on the presentation of spaces of urban sport in the participants’ local contexts, discussions on the difference between urban sports and competitive sports, and small sport-related activities propaedeutic to these reflections.

 

In the following days the focus moved to forms of discriminations, whether of race, gender, socio-economic or of psycho-physical abilities. During those days the participants acquired tools, theoretical, organizational, and practical to approach these themes. This section of the project ended with three performances of dance, visual arts, and spoken words self-organized by the participants to reflect on the relation between urban sports and discrimination.

The third and last phase of the project focused on sport practices and, after a day of training in street soccer and street basket, the participants organized and took part in a two-days of urban sport inside the San Siro Street Festival, a festival organized inside the San Siro district, a popular neighborhood with a highly mixed population with strong socio-economic challenges.

During those days the participants experiences the practical potential of urban sports as a vehicle of expression able to pass positive messages to fight discrimination in the name of an open and multicultural society, especially in problematic context.

Strong of the experiences obtained in two year as “Play the City” and the contribution of the participants to ameliorate and strengthen the project, the activities concluded with a see you again, both to the participants and the San Siro district, a see you again until the next year and the next Erasmus +.

ITA

Si e’ appena concluso il progetto Erasmus+ “Play the City, ” 9 giorni di confronti, attivita’, dibattiti e incontri sul tema dello sport urbano come antidoto a forme di discriminazioni. Il progetto ha coinvolto 21 ragazzi provenienti da 3 paesi europei che hanno condiviso le loro esperienze nei contesti locali di provenienza, riflettuto sulle pratiche e teorie sportive, e construito insieme la gestione di tornei di sport urbani durante il festival di San Siro, organizzato dalle nostre associazioni tra il 15 e il 17 luglio.

Nei primi due giorni le attivita’ si sono focalizzate sulla presentazione di luoghi di aggregazione sportiva nei contesti di provenienza dei participanti, discussioni sulla differenza tra sport urbani e sport competitivi, e piccole attivita’ sportive propedeutiche alle riflessioni.

Nei giorni successivi il tema si e’ spostato a forme di discriminazioni, sia razziali che di genere, socio-economiche o di abilita’ psico-fisiche. In queste giornate i partecipanti hanno acquisito piu’ strumenti sia dal punto di vista tematico, organizzativo, e pratico per affrontare questi temi. Questa sezione del progetto e’ culminata in tre performance di ballo, arti visuali, e spoken word auto-organizzate dai partecipanti per riflettere sulla relazione tra sport e discriminazione.

La terza e ultima fase del progetto si e’ invece incentrata sulla pratica sportiva e dopo una giornata di allenamento sul calcio e basket urbano, i partecipanti hanno organizzato e partecipato in due giorni di sport all’interno del Festival di San Siro, un quartiere popolare di Milano con una popolazione altamente meticcia e con forte problematiche socio-economiche.

Durante questi giorni i ragazzi hanno sperimentato il potenziale pratico dello sport urbano come veicolo di espressione, in grado di trasmettere messaggi positivi per combattere la discriminazione in nome di una società aperta e multiculturale, soprattutto in contesti difficili.

Forti delle esperienze accumulate come Play the City negli scorsi due anni e del contributo dei partecipanti nel migliorare e rafforzare il progetto, le attivita’ si sono concluse con un arrivederci sia ai ragazzi che al quartiere San Siro, un arrividerci fino al prossimo anno e il prossimo Erasmus+.

Workcamp al San Siro Street Festival!

Posted by on Lug 18, 2017 in BdP, PAN, Slide Home, WorkCamp, Yard | 0 comments

Workcamp al San Siro Street Festival!

Abbiamo iniziato a immaginare questo workcamp come una possibilità per il festival che si svolge ogni anno nel quartiere popolare di San Siro, di essere internazionale e grazie a questi 10 ragazze e ragazzi ce l’abbiamo fatta!

Quest’anno al festival c’erano tante lingue parlate, tante culture e cibi diversi, sia grazie ai volontari internazionali del workcamp e sia alla popolazione di San Siro, meticcia e multiculturale.

Dieci volontari sono venuti a San Siro per organizzare con noi attività per i bambini, i veri protagonisti di questo festival, e anche per promuovere giochi sostenibili fatti con materiali di riciclo e tanta creatività.

Nei giorni precedenti la festa abbiamo progettato diverse attività: un torneo di calcio, un laboratorio di origami, giochi di gruppo, danza per bambini, body painting e attività per imparare a rispettare l’ambiente.

Questa esperienza è stata per tutti unica! La gioia di entrare in contatto con la comunità locale e la ricchezza della diversità culturale e linguistica che si respirava al festival hanno reso possibile per quasi tutti i partecipanti di sentirsi parte integrante di questa avventura, culminata in 4 giorni di festa e divertimento.

Grazie a loro abbiamo realizzato tante attività per i bambini ben sviluppate nei giorni precedenti la festa. Non vediamo l’ora di organizzare un altro workcamp qui a SMS – Spazio di Mutuo Soccorso il prossimo anno, sperando di trovare ancora una grande squadra come questa.

ENG

We started to imagine this workcamp as a possibility for our small festival, that take place every year in the middle of the neighborhood of San Siro, to be international and thanks to this 10 girls and boys we made it!

This year in the festival there were so many languages spoken, so many different cultures and food, thanks to the volunteer of the workcamp and the population of San Siro, so rich of diversity and multicultural.

Ten volunteers came to San Siro to organize with us activity for children, the real protagonist of these festival, and also to promote sustainable children’s games that could be done with poor material and a lot of creativity.

The days before the festival started, we imagined activities such as street soccer turnament, origami workshop, group games, baby dance, body painting and activity to learn how to respect the enviroment.

This experience for all the participants was unique! The joy of getting in touch with the local community, the richness of languages in the festival made possible for almost all the participants to communicate. 

Thanks to them we could imagine and realize more activities for children, well developed in the days before the festival. 

We can’t wait to organize another workcamp here in Sms- Space of Mutual Aid next year, hopefully we will find a great team like this one.

Iniziato l’Erasmus+ “Play the city”!Sport urbani ed antirazzismo in uno scambio con giovani di tutta Europa!

Posted by on Lug 12, 2017 in E+ HHvsRacism, Hip Hop Vs Racism, PAN, Rubin Carter, Slide Home, Social Metix, Urban Culture, Volunteer | 0 comments

Iniziato l’Erasmus+ “Play the city”!Sport urbani ed antirazzismo in uno scambio con giovani di tutta Europa!

Play the City!Sport urbani ed antirazzismo in uno scambio con giovani di tutta Europa!

Lo scambio di giovani “Play the City” è un progetto Erasmus+ di collaborazione fra diverse associazioni che da anni lavorano per promuovere la cultura urbana e lo sport come veicolo di espressione, in grado di trasmettere messaggi positivi per combattere la discriminazione in nome di una società meticcia, soprattutto in contesti difficili.
Questo progetto coinvolge 28 giovani provenienti da 4 diversi paesi europei per partecipare a un incontro sugli sport urbani e sulle culture urbane di Milano durante il mese di Luglio per 9 giorni.

Play the City! Urban sports and anti-racism in an exchange with young people from all over Europe!

Play the city youth exchange is a collaboration of several associations which  for years work to promote urban culture and sports as a vehicle of expression able to broadcast positive messages to fight discrimination in the name of a mixed society, especially in difficult contexts.
This project is involving 28 young people from 4 different European countries to participate to a meeting about urban sports  and urban cultures in Milan during July for 9 days.

 

Call for ReCreAction – Cadice, Spagna

Posted by on Mag 20, 2017 in Araxe, BdP, Call for Project, Educazione alle differenze | 0 comments

Call for ReCreAction – Cadice, Spagna
 

Stiamo cercando ragazze e ragazzi,educatori, artisti, attivisti, che vogliano partecipare ad una formazione internazionale sull’inclusione sociale attraverso la costruzione di attività non formali, artistiche e dal basso.

I partecipanti lavoreranno insieme ad altri volontari internazionali, su temi quali la marginalità sociale, il razzismo, le discriminazioni e sulle progettualità e percorsi possibili per combatterli: condivideranno esperienze, storie, costruzione di attività e giochi, per una formazione che passi in primis dalla valorizzazione delle competenze già presenti tra i partecipanti e le organizzazioni promotrici e la costruzione di nuove.

La formazione si svolgerà in Spagna, a Cadice, tra il 4 e l’11 di giugno 2017.

Cosa aspetti? Unisciti a noi!

Di seguito alcune informazioni sul progetto…:
 

Età: 18+

Target Group:  Giovani lavoratori, volontari o lavoratori dell’ambito sociale che lavorano a livello internazionale o locale con giovani e sul piano dell’inclusione sociale, della partecipazione e/o della trasformazione. Non è necessario avere esperienza di lavoro con persone diverssamente abili, ma i partecipanti devono essere interessati a lavorare su temi quali diversità e pari opportunità, e disposti a lavorare attraverso attività libere, pratiche di educazione non formale, popolare e creativa.

Obiettivo del progetto: Costruire insieme e condividere una metodologia di lavoro che supporti strategie per uno sviluppo sociale INCLUSIVO nei diversi territori e in contesti di crisi economica e sociale, attraverso le metodologie di educazione popolare e non formle, nonché attraverso l’uso alternativo e creativo degli spazi pubblici.

Obiettivi specifici:

– Sviluppare competenze professionali applicabili nel lavoro con i giovani in territori europei ed internazionali, attraverso l’uso di tecniche e metodologie che favoriscano la socialità e la creatività soprattutto nell’ottica di favorire l’inclusione

– Costruire spazi che permettano lo scambio, il dibattito e l’apprendimento interculturale come momento fondamentale di crescita e partecipazione ai territori

-Promuovere una cittadinanza Europea basata sullo scambio, la solidarietà e la partecipazxione così come promosso anche dal programma Erasmus+

 

Temi:

-Educazione non formale, educazione popolare, lavoro in gruppo

-Inclusione7Esclusione, Sviluppo, Diverse abilità

-Progettualità e strategie inclusive per persone con minori opportunità

-Attività libere e creative come strumento di trasformazione

-Buone pratiche, “mettere in pratica” e prossimi passaggi

 

No one is illegal: 2 days in Milan

Posted by on Mar 20, 2017 in Araxe | 0 comments

No one is illegal: 2 days in Milan

Two days in and around Montello, an old and dismissed barrack in the last months used by the City Government as place for refugees but closed to the city and the persons who live there.

Two days for open the doors, letting people who live the city enter in it and refugees go out, mixing, exchanging, knowing each other.

Two days of meetings, sports, theatre, social dinner and lunch, cooperation, solidarity. Two days built by migrants and “natives”, joining associations, collectives, organisations, working on rights and antidiscriminations issues in Milan…

A football cup that saw play together football team of students and of the neighbourhood with migrants hosted in Montello, Italian school all over the city, cause when you play, when you make sport, doesn’t matter where you come from or the colour of your skin.

A meeting between migrants hosted in Montello, organisations worked on human rights and anti racist issues, Italian schools and a lot of people from the Montello neighbourhood.

A story-telling afternoon, a moment for migrants and refugees to tell themselves, their trips to and through the Fortress Europe, but also to let solidarity to tell.

Within the 21st March action week against racism, 2 days for saying NO ONE IS ILLEGAL, anyone has the right to find out his/her happiness wherever it could be, fighting racism and discrimination together.

21st of March – All the kids are United, Different and Equal!

Posted by on Mar 21, 2017 in Araxe, Educazione alle differenze | 0 comments

A.Ra.Xè. is coming back with a new path within the UNITED campaign for the 21st of March, anniversary of the Sharpville massacre.

One month of activities with children all over Milan, among schools and library, squares and other places of the city, spreading an education that respect differences and promote the capability of recognise, respect and take different perspective.

Games that allow children to think about how traditions are something create by different people, depending by trips, movements, exchanges… books and stories telling stories of rights, fight, respect… cause we come from different places, speak different language, have different religions or not religion at all, love different persons, like/dislike different things… we are all different: but we have to get the same rights.

Un’altra alternanza…

Posted by on Mar 12, 2017 in PAN, Rubin Carter, Social Metix, Yard, Zero Zero | 0 comments

Un’altra alternanza…

L’alternanza scuola lavoro da quest’anno è effettiva. Gli studenti vengono mandati da Mc Donald’s o Zara, allo studio si sostituisce lo sfruttamento a costo zero, invece di pensare alla cultura e allo sviluppo di una coscienza critica la scuola promuove i valori delle corporation ma per fortuna non tutte le esperienze sono uguali; c’è chi propone di utilizzare l’alternanza scuola lavoro per costruire connessioni tra la scuola e la società che promuovano una didattica alternativa.
Vogliamo trasformare questo programma in un’occasione per sviluppare didattica alternativa in maniera autonoma, costruendo un legame tra la scuola e le organizzazioni, i gruppi, i progetti che si impegnano per trasformare il mondo in un luogo più giusto, più bello, più accogliente.


LibraYo
Il progetto si propone di coinvolgere gli studenti all’interno di un’originale libreria in zona 7 di Milano. L’Oasi del Piccolo è una libreria per bambini e un progetto di promozione della lettura in una zona di frontiera tra il quartiere popolare di San Siro e Via Novara. Il progetto coinvolge anche BookCatering un’innovativa start-up (vincitrice del bando Innovazione Culturale di Fondazione Cariplo) che organizza e gestisce temporary bookshop in occasione di eventi e festival.  
Gli studenti potranno imparare come funziona una libreria, dall’ordine dei libri fino alle rese, come si organizzano eventi di promozione della lettura, avranno modo di approfondire la loro conoscenza del mondo dell’editoria italiana.
Promosso dall’associazione Zero Zero

Quartiere Multilingue
Il progetto coinvolge la scuola Abba Abdoul Guibre, promossa dall’Aps Yard e l’associazione Banda dei pirati.
La scuola Abba sin dal 2008 insegna l’italiano come lingua seconda ai migranti fa parte della Rete delle Scuole Senza Permesso che nasce per mettere assieme decine di scuole che a Milano fanno della lingua uno strumento di interazione e conquista dei diritti di cittadinanza.
Aps Yard e Banda dei pirati sviluppano da più di dieci anni progetti di educazione ai minori legati all’intercultura e alla conoscenza della lingua, in particolare nel quartiere di San Siro, ad esempio: il doposcuola di alfabetizzazione, le attività del laboratorio Araxè, dedicato all’intercultura.
Gli studenti si cimenteranno con l’educazione dei minori, l’insegnamento della lingua italiana e l’organizzazione di eventi interculturali.
Promosso da Aps Yard e Banda dei pirati

Play The City
Play the city è l’idea che attraverso gli sport urbani si possa dare vita alla città, accompagnare i giovani, anche quelli che hanno meno opportunità, nel mondo dello sport rafforzando il loro percorso educativo.
Play the city si propone di superare le barriere, quelle che separano le persone tra loro, quelle che separano i giovani dai desideri, quelle che separano lo spazio urbano, il formale dall’informale, l’educazione dalla vita.
Play the city ti propone un gioco: la tua città. Un gioco da trattare bene per poterlo usare ancora, un gioco da cui si impara molto, come sempre si impara dai giochi migliori. Un gioco da fare da soli o assieme ad altri, che può richiedere coraggio o pazienza, agilità o concentrazione. La città sarà un gioco per tutti, senza lasciare indietro nessuno, se sapremo viverla così.
Promosso da ASD Rubin Carter


Per informazioni e adesioni o per segnalarci altre opportunità interessanti di Alternanza Scuola Lavoro scrivere a: volunteer@panweb.eu

I bambini della scuola di via Paravia in gita per leggere

Posted by on Dic 20, 2016 in A scuola di intercultura, BdP, La BdP nelle scuole | 0 comments

I bambini della scuola di via Paravia in gita per leggere

Il 23 Dicembre 2016,i bambini del progetto “A scuola di intercultura” in gita a Mare Culturale Urbano!
Il progetto “Oasi del Piccolo Lettore” organizza tre giornate di letture e laboratori per bambini dal titolo “Segni e Disegni”, 20 buone ragioni per regalare un libro a un bambino.
Una giornata per leggere insieme ” Una ricetta miracolosa”, di Gaëtan Dorémus edito da Terre di Mezzo, un libro divertente e fantasioso. Nel condominio di Andrea nessuno ha fatto la spesa, per mettere in tavola la cena dovranno inventarsi qualcosa di geniale. Ma cosa? Si ricorderanno che la condivisione è un ottima arma contro la fame e la solitudine.
Successivamente insieme ai bambini faremo un laboratorio: piccole squadre da quattro per illustrare un libro a 16 mani, e lasciare libero spazio alla fantasia e alle tante idee che possono nascere dalla condivisione di capacità, umanità e saperi.

Venerdi’23 Dicembre ore 17.00
Laboratorio: Condividiamo un libro?

Ti aspettiamo

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Acquista libri e prodotti genuini. Sostieni il Patchanka Network

Posted by on Dic 17, 2016 in PAN, Slide Home, Yard | 0 comments

Acquista libri e prodotti genuini. Sostieni il Patchanka Network
WEBOO, buy different! Su Weboostore.com puoi regalare un Natale solidale a sostegno di tutte le associazioni del network Patchanka. Puoi comporre il tuo cestino con i prodotti genuini di Pantasema e una selezione di libri proposta da Don Durito. Il ricavato andrà a sostenere decine di progetti a sostegno del territorio,  promuovendo la sostenibilità ambientale, la solidarietà, l’antirazzismo e la cultura!
 
 
 
Sostieni il Patchanka Network.
E’ attiva la campagna di autofinanziamento su weboostore.com
Prodotti agricoli genuini e libri, anche nella cornice di un elegante cesto natalizio possono arrivare direttamente a casa tua e restituirti il calore di una comunità solidale nutrendo lo stomaco e lo spirito! 
 

Patchanka è un network di associazioni impegnate a promuovere, sostenere e realizzare decine di progetti ogni anno, centinaia nel corso degli ultimi anni con il coinvolgimento di migliaia di persone in diverse regioni di Italia e occasionalmente anche all’estero.

Nel 2016 ci siamo occupati di:
Cultura: promozione della lettura, dibattiti, free-press, editoria indipendente
Formazione: coaching, scuola di progettazione, workshops, Unipop, Erasmus +
Antirazzismo: multilinguismo, intercultura, interazione
Turismo sociale: hosteling, ospitalità diffusa, sviluppo sostenibile. Ogni anno da più di 65 paesi diversi!
Mutuo soccorso: solidarietà, partecipazione attiva, scambio, acquisto solidale
Sport per tutt*: per uno sport popolare, accessibile e contro ogni discriminazione
Comunicazione visiva: video, design, immagini, nuovi media
Agricoltura sociale: turismo rurale, biodinamica, orti sinergici
Educazione formale, informale, non formale: supporto alla didattica, imparare le differenze, crescere piccoli lettori
Scambio e volontariato: work camp, open call, servizio civile e servizio volontario europeo. Nel 2015 60 volontari da più di 60 paesi.
Culture urbane: hip hop vs racism, urban creativity, metix flow
Tutti i progetti che realizziamo sono possibili grazie alla cooperazione delle associazioni che partecipano al network, al sostegno di centinaia di volontari, alla cooperazione di moltissimi partner nazionali ed internazionali e alle campagne di autofinanziamento che realizziamo!
Per questo è importante che anche tu faccia la tua parte, assaggiando il sapore dei nostri prodotti e approfittando della nostra selezione di titoli. Potremo fare meglio tutte le nostre attività, anche nel 2017 e, perché no, iniziarne di nuove!