Chi non ha Memoria non ha futuro!
Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria in cui si ricordano le vittime dell’Olocausto nazista: ebrei ma anche antifascisti, omosessuali e zingari. Ancora oggi i pregiudizi su zingari, rom e sinti sono molto diffusi anche se la metà dei presenti in Italia sono italiani e l’altra metà cittadini dell’UE.
A che serve quindi ricordare le vittime del nazismo se non a cambiare il presente e il futuro?
Dal 25 al 27 gennaio invitiamo grandi e piccini in libreria per fare un piccolo esercizio di memoria, grazie a meravigliosi albi illustrati, racconteremo ai più piccoli un passato buio, sperando che le loro azioni future siano in grado di disegnare un destino più luminoso e giusto.
Laboratori gratuiti per bambini dai 3 anni in su.
Prenotazione OBBLIGATORIA: oasidelpiccololettore@gmal.com
Via Giuseppe Gabetti 15 (vicino deposito Atm di via Novara)
MM5 San Siro | San Siro Ippodromo MM1 De Angeli + linea 80 (Piazza Amati)
venerdì 25 gennaio h.17.00
L’albero di Anne (Orecchio Acerbo)
Ad Amsterdan, al numero 263, nei giardini di Prinsengracht, vive da 150 anni un ippocastano. È da tempo minato da un’infezione fungina e dalle tarme. Nella convinzione di essere prossimo a tacere per sempre, decide di raccontare fatti accaduti più di sessant’anni fa, proprio al numero 263 di Prinsengracht. Anne Frank e la sua famiglia arrivano nell’alloggio clandestino di Prinsengracht. Nell’intimità della soffitta, sbirciando dal Lucernaio le stagioni passare, attraverso i mutamenti dell’Ippocastano, Anne scrive le pagine del suo diario, l’ultima il 1° agosto1944, un martedì…
Dopo la lettura dipingeremo un grande ippocastano e vi incolleremo piccoli fiori arcobaleno.
sabato 26 gennaio h.11,30
La città che sussurrò (Giuntina)
Anett scopre che nello scantinato della sua casa si nasconde una famiglia di ebrei. Anche se scendere le scale buie dello scantinato le fa un po’ paura, è lei a portar loro da mangiare oltre a tutte le cose di cui hanno bisogno. Così conosce Carl, un bambino come lei, con cui fa presto amicizia. La famiglia di Carl sta aspettando una notte di luna piena per raggiungere il porto e fuggire in Svezia, ma le nuvole non vogliono diradarsi ed è troppo buio per scappare. Finché ad Anett non viene in mente un’idea geniale per salvare il suo amico Carl …
Dopo la lettura giocheremo al “paracadute”, gioco che favorisce la cooperazione tra i bambini: prenderemo un telo con le mani, eseguiremo trazioni, rotazioni, slanci (gonfiando il paracadute), sottopassaggi, scuotimenti e trazioni…
sabato 26 gennaio h.16.00
La portinaia Apollonia (Orecchio Acerbo)
Autunno 1943. Un bambino ebreo e una città occupata dai soldati tedeschi. Il padre non c’è. La madre lavora a casa e Daniel deve correre a fare la fila per comprare da mangiare. Ma è l’arcigna portinaia Apollonia, di sicuro una strega, a spaventarlo più di ogni cosa. Finché un giorno… Forse anche una strega può salvare un bambino?
Dopo la lettura disegneremo una “strega” arcigna ma buona perché non bisogna mai fermarsi alle apparenze.
sabato 26 gennaio h17.30 (dai 7 anni in su)
La discriminazione dei ROM dai nazisti ad oggi.
Sabato pomeriggio con video, canzoni e una breve lezione interattiva di Storia scopriremo con i bambini chi sono i rom, da dove vengono, da quanti anni (o meglio secoli) vivono qui e se è vero tutto quel che si dice su di loro.
Incontro dai 7 anni in su, anche con presenza di accompagnatore.
domenica 27 gennaio h.10.30
L’orsetto di Fred (Gallucci)
La storia dell’Orsetto e del suo padroncino Fred, il racconto di un’amicizia profonda negli anni tragici della Seconda guerra mondiale. A narrarla è proprio l’Orsetto, che per tutto il tempo ha tenuto compagnia al bambino dalla tasca del cappotto o sul davanzale di una finestra…
Dopo la lettura dipingeremo un orsetto in cartone da portare sempre con noi.
domenica 27 gennaio h.16.00
Un bambino, ebreo. La grossa testa lo rende incerto e impacciato nei movimenti, il carattere è schivo e introverso. Curioso e attento a ogni cosa che lo circonda, è affascinato dalle eccentriche stravaganze del padre, dalle sue stupefacenti metamorfosi. Lo perderà anzitempo, ma, non volendosene separare del tutto, farà rivivere nei suoi disegni e nei suo scritti la straordinaria capacità paterna di riconoscersi e identificarsi in ogni oggetto, in ogni animale, in ogni persona.
Dopo la lettura dipingeremo ad acquerelli il bambino protagonista della storia, il suo mondo popolato di disegni, oggetti,animali e persone.
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