Avviato il progetto Dire Fare Imparare.

Avviato il progetto Dire Fare Imparare.

Il progetto DIRE FARE IMPARARE è il frutto della collaborazione tra associazioni che lavorano da anni sul territorio e mira a rafforzare e allargare le loro attività per quanto riguarda l’erogazione di corsi di italiano L2 a mamme straniere con annessi spazi bimbi; lo sviluppo di servizi di accompagnamento capaci di trasformare l’insegnamento della lingua in un percorso di cittadinanza, di orientamento e di supporto alla genitorialità; la realizzazione di doposcuole dedicati all’alfabetizzazione e al sostegno al successo scolastico dei bambini non madre-lingua italiana.

Le associazioni partner sono Banda dei Pirati, Mamme a Scuola, Itama e Alfabeti

Il progetto sarà realizzato presso le seguenti sedi: scuola primaria di via Dolci; scuola primaria di via Paravia; sede di Alfabeti di Via Abbiati, scuola primaria di Via Paravia, libreria Oasi del piccolo lettore in Via Gabetti 15, scuola di italiano Abba Abdoul Guibre. Presso queste sedi si tengono i corsi di lingua e gli sportelli su base settimanale (o più volte alla settimana).

1) Corsi di lingua italiana dal livello pre A1 al livello B1 certificato
Il percorso di formazione linguistica delle donne/madri è alla base di qualunque azione per contrastare la marginalità e l’esclusione sociale della famiglia immigrata.
Attiveremo percorsi linguistici base: dal pre A1 all’ A2 (richiesto nel Patto di integrazione) per rispondere al loro bisogno immediato di madri e accompagnarle nella relazione scuola-famiglia secondo il modello pedagogico della scuola italiana; e percorsi avanzati (B1 con esame di certificazione finale) per aumentare le conoscenze e le competenze delle donne/madri rispetto al contesto socio-culturale italiano e per stimolare una riflessione sul loro ruolo di donne e di cittadine. All’interno di questi corsi è qualificante la formazione al tutoring, strumento di sostegno alle compagne neoarrivate o di livello linguistico più basso, di attivazione di percorsi di mutuo aiuto, ed esercizio di concittadinanza.

2) Spazi bimbi (0-3 anni)
Per permettere alle donne/madri di accedere e partecipare ai percorsi di formazione linguistica, superando così la loro solitudine rispetto ai problemi di accudimento, viene istituito all’interno delle scuole sedi di attività uno Spazio bimbi per i figli più piccoli (0-3 anni). In mancanza del supporto della famiglia allargata, lo Spazio bimbi permette anche momenti di confronto con le altre mamme, le educatrici, la psicologa e le mediatrici sulla relazione educativa e sui temi afferenti la genitorialità in ambito culturalmente diverso da quello di origine.

3) Orientamento alla scuola e incontro con esperti
Condividere una comune strategia linguistica che parta dai bisogni delle donne/mamme significa porre attenzione all’insegnamento della lingua della genitorialità: fuori e dentro la classe. Oltre alle lezioni in classe, il percorso formativo comprende anche le uscite sul territorio (alla Asl, al consultorio, in libreria) e incontri con esperti (il nutrizionista, il legale e altri da concordare con le altre associazioni sul territorio).
L’equipe supporterà i genitori dei bambini e dei ragazzi che devono iscriversi alle classi prime della scuola per aiutarli nelle iscrizioni on line e faciliterà l’orientamento dei ragazzi di terza media per orientarli alla scelta della scuola superiore.

4) Narrazione e lettura
Realizzeremo un percorso di lettura per favorire l’avvicinamento dei più piccoli ai libri attraverso libri che riescono con poesia e sensibilità a descrivere l’esistenza delle differenze culturali e di condizione economica, a introdurre l’argomento dell’amore e delle famiglie atipiche (ad es. monoparentali), quello della eguaglianza dei diritti e dignità di maschi e femmine.

5) Laboratori di alfabetizzazione e supporto al successo scolastico.
Presso le stesse scuole in cui si tengono i corsi di italiano per le madri si trovano numerosi alunni che affrontano difficoltà maggiori nel percorso scolastico a causa della scarsa conoscenza della lingua italiana, conseguenza diretta del fatto che a casa utilizzano un altro idioma. Realizzeremo dei doposcuola di alfabetizzazione, ovvero delle attività di accompagnamento nel percorso scolastico in cui sarà dedicata particolare attenzione all’aspetto della lingua.

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