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COMUNITA’ SOLIDALI

Il progetto Comunità Solidali svilupperà attività di coesione sociale, formazione (formale e non formale), ed empowerment dirette alle persone a rischio esclusione sociale {in particolare ragazzi/giovani donne/madri} in alcuni quartieri delle zone 7 e 8 e la zona limitrofa dei comuni del Rhodense (San Siro, Quarto Cagnino/Piazza d’armi, VillaPizzone, Portello, Pero, Pantanedo e Mazzo di Rho). I quartieri che abbiamo individuato sono tra loro differenti, ma molto interconnessi. Milano e’ una città ben collegata, estesa su una superficie relativamente piccola, le infrastrutture di questi quartieri sono comuni. Piazzale Lotto, come snodo fondamentale per la viabilità (90, 91, metro rossa e viola), il Lido, lo Stadio come luoghi di riferimento (anche per chi vive in altre zone), Monte Stella e Parco di Trenno come aree verdi di riferimento. Hanno caratteristiche sociali simili, come la presenza di caseggiati di edilizia residenziale pubblica, di una percentuale di cittadini stranieri superiore alla media di milano e più che doppia rispetto alla media nazionale e un basso reddito pro capite. 

Il progetto nasce a partire dalla collaborazione di 6 associazioni con finalità comuni ma diverse modalità operative, diversi territori di intervento e diverse relazioni. Tutte operano nella formazione, come scuole di italiano, come associazioni di supporto alle scuole pubbliche, come promotori di educazione non formale o di percorsi di accompagnamento ed emersione dall’esclusione sociale. Obiettivo generale è contrastare la povertà educativa e sviluppare un’educazione di qualità con particolare attenzione all’empowerment dei giovani e delle donne/madri.
Sarà declinato attraverso 4 obiettivi specifici:
1) La partecipazione e l’educazione informale con la comunità attraverso il gioco, la socialità, la lettura.
2) La crescita linguistica, civica e professionalizzante orientata all’empowerment dei giovani e delle donne dei quartieri interessati.
3) Il supporto permanente agli istituti scolastici dei quartieri che affrontano le maggiori difficoltà
4) Certificazione delle competenze e occupabilità 

>> Per rispondere ai problemi legati alla coesione delle comunità locali e o educanti, metteremo in campo una strategia basata sul Community Building che ci consentirà di conseguire l’obiettivo 1, attraverso le seguenti azioni:

Programma Scrabble Scuola (eventi mensili nell’ambito delle classi di ogni scuola di italiano, evento mensile tra le prime 3 classi classificate di ogni scuola, creazione di una classifica interscuole e premiazione a fine anno scolastico)
Creazione e inaugurazione di biblioteche scolastiche innovative in almeno 3 delle scuole pubbliche coinvolte e implementazione di almeno 15 biblioteche, anche attraverso la campagna “Io leggo perché“.
Educazione non formale tramite lettura ad alta voce, musica, teatro, arte 

>> Per rispondere alle sfide legate alla discriminazione metteremo in campo una strategia basata sull’educazione
con cui intendiamo rispondere agli obiettivi 2 e 3. Lo faremo attraverso le seguenti azioni:

– Attività di accompagnamento delle donne della scuola di italiano per donne
– Potenziamento dei doposcuola con specifica attenzione alla parità di genere e contro il bullismo e il razzismo. 

>> Per rispondere alla sfida dell’ Emarginazione
intendiamo puntare tutto sulla creazione di nuove opportunità contribuendo a raggiungere gli obiettivi 2, 3 e 4.
– Scuola di italiano per donne (con conseguimento esame CILS)
– Attività di accompagnamento e supporto alla genitorialità delle madri
– Corsi di formazione per docenti su letteratura inclusiva
– Doposcuola di alfabetizzazione
– Certificazione DITALS per giovani o donne volontarie delle scuole di italiano
– Percorso con gli sportelli lavoro (Scuola dei quartieri)
– Integrazione dentro realtà imprenditoriali e aziende dei quartieri

 

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