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Arte a San Siro

Nel cuore del quartiere milanese di San Siro, in Piazzale Selinunte angolo Via Morgantini, grazie al lavoro della Società Cooperativa Impresa Sociale Bookcatering in partenariato con Il Telaio delle Arti APS e col sostegno di Alfabeti ODV, l’artista internazionale VESOD ha realizzato il primo di tre murale all’interno del progetto di coesione sociale “Arte a San Siro” promosso dal Comune di Milano.

L’iniziativa è una delle tantissime promosse in questi anni grazie alla cooperazione di realtà formali e informali all’interno della Rete SansHeroes.

L’evento è stato realizzato in contemporanea ad altre attività che hanno animato il quartiere in occasione di San Siro in Festa. E’ solo la prima tappa del progetto “Arte a San Siro” sostenuto dalle energie delle associazioni proponenti e dall’Avviso Pubblico “Contributi Coesione Sociale 2019” del Comune di Milano.

Insieme abbiamo rimodulato il territorio, con l’obiettivo di portare l’arte a San Siro e aprire il quartiere alla città e non solo. Il nostro sogno è quello di avviare un percorso di rigenerazione dal basso, che metta al centro la partecipazione degli abitanti del quartiere e della città in un processo di progettazione partecipata dello spazio pubblico, come elemento propulsivo del cambiamento sociale.

Il primo murale del progetto è stato realizzato a luglio dallo street artist di fama internazionale Vesod, che attraverso il suo lavoro ha interpretato il quartiere e la vita che ogni giorno vi si svolge, cogliendone gli aspetti più caratteristici e i sentimenti profondi degli abitanti.

“Arte a San Siro” attraverso l’arte urbana vuole rendere il quartiere in cui operiamo da anni un luogo più bello e vivo, aperto agli stimoli anche artistici provenienti da diverse culture, rendendo i giovani e gli adulti che lo abitano gli attivi protagonisti di questi cambiamenti e delle prospettive sociali che si possono attivare.

Il nostro obiettivo sarà quello di realizzare tre eventi con tre murale alimentando un processo di rigenerazione urbana dal basso, che metta al centro la partecipazione degli abitanti del quartiere e della città in un processo di progettazione partecipata dello spazio pubblico, come elemento propulsivo del cambiamento sociale.

Gli spazi pubblici, le facciate dei caseggiati popolari, spesso vengono lasciati in stato di abbandono ed incuria alimentando la percezione di luoghi poco accoglienti o sicuri. Attraverso l’arte urbana vorremmo rendere il quartiere in cui operiamo da anni un luogo più bello e vivo, aperto agli stimoli anche artistici provenienti da diverse culture.

Vogliamo mettere al centro dell’azione la qualità dello spazio urbano, valorizzando le periferie, rendendo i cittadini stessi consapevoli e protagonisti delle scelte che andremo a fare, in un percorso partecipato e virtuoso in cui l’arte diventi veicolo per esprimersi e per migliorare il proprio territorio e strumento per combattere il disagio e l’esclusione. In particolare riteniamo che l’arte urbana per le sue particolari caratteristiche di accessibilità, creatività e innovazione sia adatta ad includere un target molto ampio che va dai giovanissimi agli adulti.

Crediamo tutto il quartiere potrà beneficiare di questo progetto, in maniera diretta ed indiretta, a partire da chi parteciperà al percorso ed ai laboratori, fino a chi vedrà cambiare il volto e la reputazione del proprio quartiere. Un museo a cielo aperto in cui rispecchiarsi da protagonisti, di cui essere orgogliosi e da preservare.

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