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Al via il progetto Orientarsi nella nebbia.

Siamo felici di comunicare che con l’APS Yard capofila, in partenariato con Aps Todo Cambia e Abarekà, abbiamo ottenuto il finanziamento all’interno del bando “Progetti Enti Associati – Sostegno alle attività di volontariato – Terzo Settore” per realizzare il progetto “Orientarsi nella nebbia”.

Lo Sportello di Orientamento si pone come obiettivi specifici quelli di intercettare diverse forme di vulnerabilità e bisogno, fornendo orientamento e accompagnamento ai servizi attivi in questo momento sul territorio di Milano, in maniera rapida, efficace, trasversale, multilingue.

CONTATTO e ORIENTAMENTO

♦ La costruzione di un’accurata e costante mappatura di tutte le realtà, associazioni, enti attivi, in questo momento a Milano, sia attraverso servizi ed ambulatori, sia attraverso sportelli telefonici.

♦ L’analisi della domanda telefonica volta a effettuare un primo screening e triage rispetto alle richieste emergenti, per orientarle e accompagnarle agli sportelli o servizi più adeguati.

♦ L’accompagnamento agli sportelli o servizi più adeguato all’ esigenza emersa e la soluzione delle diverse problematiche, grazie all’ intervento dei tanti servizi con cui il nostro progetto è entrato o entrerà in relazione.

♦ Intendiamo essere un punto di riferimento che risponda ai bisogni legati direttamente all’ emergenza sanitaria e a quelli generati dallo stravolgimento della quotidianità.

INTERVENTO DI SUPPORTO

♦ Povertà educativa, grazie alla collaborazione delle reti educative che APS Yard e i partner hanno contribuito a costruire negli anni: 1] Rete delle Scuole senza permesso, che è costituita da circa 30 scuole di lingua italiana L2; 2] Rete delle scuole Sconfinate, che opera in zona 7; 3] Network Patchanka di cui Yard, che include 9 soggetti del Terzo Settore

♦ Sportello legale: Sarà realizzato da Abarekà e Todo Cambia, sulla base dell’esperienza e della collaborazione con una consolidata rete di legali di riferimento e grazie alla presenza di operatori qualificati (a vario titolo e anche sulla base dell’esperienza) sia nella mediazione, sia nella conoscenza delle norme. 

♦ Sportello lavoro, ovvero Career counseling (parte soft: coaching e counseling) 2) Formazione tecnico – specialistica 3) Career counseling (parte tecniche)

DOVE SI SVILUPPA IL PROGETTO?

Il nostro progetto si sviluppa su un perimetro geografico-territoriale caratterizzato attraverso due analisi complementari.

Da un lato le persone straniere, siano esse più o meno inserite all’interno dei circuiti delle comunità migranti, costituiscono uno specifico target. Dall’altro lato un’area precisa della città, a cavallo tra zona 7 e 8, dove la presenza e il radicamento nel territorio dell’associazione capofila è forte, da molti anni.

OBIETTIVO GENERALE

Attraverso il nostro progetto intendiamo rispondere a bisogni emergenti e a bisogni già noti che sono emersi in modo nuovo in coincidenza con l’epidemia di Covid-19 e le conseguenze sociali del LockDown.
Intendiamo rispondere al bisogno di chiarezza e linearità, ovvero di trovare in maniera semplice ed immediata un punto di riferimento, mentre le vite di tanti sono stravolte e la difficoltà di gestire una molteplicità di problemi inattesi rischia di prendere il sopravvento.

OBIETTIVI SPECIFICI

Il percorso che definiamo “di Orientamento”, ha 4 finalità:
→ contenere il senso di confusione e frammentarietà che la situazione necessariamente determina;
→ prevenire l’impatto potenzialmente traumatico dell’emergenza, anche in una prospettiva di medio/lungo termine (post emergenza);

→ promuovere la solidità e la resilienza di un tessuto sociale che sia in grado di contenere e accompagnare le vulnerabilità;
→ contemplarle in ottica complessa e trasversale.

Il percorso continuativo di supporto e accompagnamento intende rispondere a 3 bisogni fondamentali 
→ Educazione e inclusione nei percorsi scolastici e di apprendimento
→ Mantenimento, conferma o ottenimento del riconoscimento, in quanto regolare, della permanenza sul territorio italiano.

→ Occupabilità

A causa della complessità dei bisogni emersi, della loro natura inedita sotto molti aspetti e della rapida trasformazione che coinvolge la società in questo periodo di crisi abbiamo deciso di accogliere le persone qualunque sia la problematica espressa, cercando di facilitare innanzitutto l’individuazione e la chiarificazione dei problemi, spesso interconnessi tra loro.
Seguendo la letteratura, in particolare quella relativa alla psicologia dell’emergenza e di comunità, per emergenza intendiamo un evento improvviso e inaspettato che non solo minaccia la propria integrità fisica ma alimenta la sensazione di minaccia e di perdita di controllo, dove il carattere di drammaticità sconvolge l’equilibrio e la struttura della quotidianità, non solo dell’individuo ma anche della collettività e del tessuto sociale.

Attraverso la realizzazione di uno sportello multilingue, l’accompagnamento di personale specializzato e volontari con lunga esperienza, ci impegneremo a “isolare” i singoli problemi laddove le persone rischiano di percepire un intero “progetto di vita” che viene messo in discussione senza sapere da dove cominciare per reagire. Attraverso la mappatura di decine e decine di servizi già esistenti potremo indicare, una volta individuate con chiarezza le problematiche, proporre il servizio che, per rispondenza al bisogno, per vicinanza geografica, per conoscenza del contesto in cui si inserisce il soggetto vulnerabile, può garantire la migliore risposta.

In sintesi, saremo in grado di fornire orientamento e accompagnamento ai servizi e agli sportelli attivi in questo momento sul territorio di Milano, in maniera rapida, efficace, trasversale, multilingue.

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